Comunità alloggio - Comunità Terapeutica Villa Bona
image1 image2 image3

Villa Bona

Villa Bona è una comunità alloggio socio-riabilitativa ad elevata intensità socio-sanitaria (H24) situata ad Ardea (Roma). Obiettivi principali della comunità terapeutica sono la cura della propria persona, la promozione e la tutela dei processi di partecipazione sociale e il reinserimento lavorativo degli ospiti presenti nella villa. Al fine di perseguire gli obiettivi citati, nella comunità terapeutica si svolgono colloqui di sostegno psicologico con personale medico qualificato, attività motorie, corsi, incontri di supporto con i familiari e attività di cineforum.

Progetto terapeutico riabilitativo

Vivere insieme diversamente
Il rispetto per se stessi è non escludere nessuno

 

Il progetto terapeutico riabilitativo di Villa Bona si basa sul presupposto che l'integrazione sociale avvenga attraverso attività ri-socializzanti, attuate sotto forma di “laboratorio” da intendersi come momenti esperenziali nei quali gli utenti vivono una situazione gruppale di sperimentazione e condivisione in uno spazio comune.
 
Le principali attività che si realizzano ogni anno sono:
- laboratorio di decoupage e tecniche pittoriche,
- laboratorio di ceramica,
- lavorazione di cestini,
- laboratorio fotografico,
- laboratorio musicale e ritmico,
- laboratorio teatrale,
- laboratorio didattico e di alfabetizzazione,
- attività di psicomotricità,
- equitazione,
- nuoto,
- giardinaggio,
- proiezione di film,
- escursioni,
- gite,
- feste e tornei sociali,
- il lavoro.
 
L'inserimento lavorativo è un aspetto importante del progetto terapeutico riabilitativo. Nei casi in cui è possibile, avviene all’interno di cooperative protette e grazie alla disponibilità di artigiani e piccole imprese locali, attraverso progetti personalizzati che tengono conto delle capacità e risorse di ciascuno.
 

 
Progetto Terapeutico Riabilitativo di Villa Bona: le aree di intervento

Le numerose attività riabilitative proposte all'interno della comunità terapeutica Villa Bona garantiscono il miglioramento psicologico in quanto vengono strutturate e programmate in base a diverse aree d’intervento, quali:
 
- Area Personale: sviluppo dell’identità personale, miglioramento dell’igiene, valorizzazione ed accettazione del proprio corpo, cura del Sé e miglioramento dell’autostima ad esso connessa.
- Area Manuale: soddisfacimento dei bisogni primari, acquisizione di una maggiore autonomia personale e sviluppo di abilità manuali.
- Area Espressiva: miglioramento della capacità linguistica ed espressiva, sviluppo della creatività, promozione l’autorealizzazione e l’affermazione del sé, maggiore socializzazione, capacità di adeguarsi ai tempi di attesa dell’altro, miglioramento del senso estetico e sviluppo della capacità auto-ironica.
- Area Sportiva: promozione del coordinamento e dell’equilibrio corporeo nello spazio, miglioramento della postura e della respirazione, promozione dell’idea di gruppo, miglioramento dello sviluppo psico-fisico, della fiducia in se stessi e dell’auto-affermazione.
- Area pre-lavorativa e lavorativa: reinserimento lavorativo degli utenti, sviluppo delle abilità lavorative e delle capacità manuali pregresse, aumento dell’autonomia psicosociale sia nella vita relazionale che economica, acquisizione di tecniche manuali/artigianali (tenendo conto della qualità del lavoro), educazione lavorativa attraverso l'acquisizione di regole che permettano una corretta programmazione (rispetto per l’orario di lavoro e per i tempi di consegna, precisione), aumento della consapevolezza della dimensione spazio-temporale, acquisizione di regole per una corretta convivenza con il gruppo di lavoro.
- Area Territoriale e sociale: acquisizione di un atteggiamento consono per stare con gli altri in una situazione di socialità allargata, partecipazione ad iniziative di lotta allo stigma, conoscenza, accettazione e informazione sulla salute mentale, collaborazione con le agenzie culturali e parrocchie del territorio, sviluppo del senso di appartenenza alla cittadinanza.
 
 

Progetto Terapeutico Riabilitativo di Villa Bona: i diritti e doveri dell'utente

Un aspetto che la comunità terapeutica Villa Bona tende a sottolineare è che l’utente è soggetto e non destinatario del proprio progetto terapeutico riabilitativo. Egli, in prima persona, contribuisce a definire, accetta e condivide le attività che gli vengono proposte. Tutti gli interventi hanno come protagonista l’utente visto come persona, con le sue difficoltà e le sue capacità residue, che vanno riconosciute e valorizzate. In qualità di soggetto attivo, l'utente viene informato sui servizi erogati dalla comunità psichiatrica nell'ambito del progetto terapeutico, partecipando attivamente al suo stesso progetto di riabilitazione.

L'utente psichiatrico ha il diritto al massimo impegno da parte dell'equipe medica per la cura della malattia e per il suo reinserimento nel sociale e nel lavoro. In modo particolare, ha diritto:
- ad essere assistito e curato con premura ed attenzione, nel rispetto della dignità umana e delle proprie convinzioni, filosofiche e religiose;
- ad essere sempre individuato con il proprio nome e cognome;
- ad ottenere informazioni relative alle prestazioni erogate e alle modalità di accesso alla comunità terapeutica;
- ad esprimere un consenso effettivamente informato;
- ad essere informato e coinvolto nell'iter diagnostico e terapeutico. Può, pertanto, accettare o rifiutare le proposte formulate, esprimendo la propria condivisione attraverso la sottoscrizione del modulo di "consenso informato";
- a ricevere tutti i chiarimenti che ritiene opportuni, sia da parte dei medici, sia da parte degli operatori, secondo le rispettive competenze;
- ad ottenere che il trattamento dei dati sensibili avvenga nel rispetto della normativa vigente;
- a proporre reclami ed essere informato sull’esito degli stessi.

D'altra parte, il paziente ha il dovere di:
- avere un comportamento responsabile in ogni momento, insieme alla volontà di collaborare con il personale medico infermieristico riabilitativo;
- mantenere un rapporto di fiducia e rispetto verso il personale sanitario;
- rispettare ambienti, attrezzature e arredi che si trovano nella struttura;
- rispettare le regole previste dalla Diezione Sanitaria;
- evitare comportamenti che possano creare disturbo o disagio agli altri utenti.
 
  

Progetto Terapeutico Riabilitativo di Villa Bona: i diritti e doveri delle famiglie degli utenti

La famiglia come l’utente, è soggetto attivo nella realizzazione del progetto terapeutico riabilitativo e, in quanto tale, deve essere consenziente, condividere e contribuire anch’essa alla sua realizzazione. Anche nella famiglia esistono risorse e capacità che vanno riconosciute, valorizzate e messe in opera nel programma e nella realizzazione degli obiettivi.
La famiglia viene, quanto più possibile, coinvolta direttamente al fine di partecipare all’evoluzione del progetto terapeutico riabilitativo, senza escludere la co-partecipazione in
attività di laboratorio (feste sociali, cinema, ecc.) e negli incontri terapeutici veri e propri (colloqui individuali, incontri di gruppo, ecc.).
Alla famiglia deve essere data la possibilità di fortificare la propria capacità di saper gestire l’utente anche nei momenti più difficili, mediante un eventuale supporto diretto nel carico emozionale.
 
La famiglia degli utenti ospiti nella comunità terapeutica ha diritto:
- di essere informata su tutto quanto concerne la cura e i programmi del progetto terapeutico riabilitativo del loro familiare;
- di conoscere e ricevere le dovute informazioni relative alla malattia del proprio familiare e alla sua evoluzione, attraverso anche degli incontri mirati di tipo psico-educazionale.
 
 

Progetto Terapeutico Riabilitativo di Villa Bona: Indicatori e standard di qualità

La buona riuscita del progetto terapeutico riabilitativo è determinata dall’integrazione, dalla condivisione, dalla partecipazione e dal continuo coinvolgimento di tutte le parti in causa: le Aziende Sanitarie Locali (Asl), i Centri di Salute Mentale (CSM), l’équipe della struttura, gli utenti e le loro famiglie.
La qualità dei servizi offerti, per Villa Bona, rappresenta un obiettivo fondamentale in grado di contribuire alla crescita della comunità terapeutica, al mantenimento e al miglioramento dei clienti: utenti, famiglie e DSM.
Per ogni utente viene stilato un progetto terapeutico riabilitativo individualizzato, condiviso con l’équipe inviante del servizio pubblico, con l’utente stesso e con la famiglia.
Ogni progetto terapeutico viene continuamente verificato per il monitoraggio dei risultati raggiunti attraverso “indicatori e/o misuratori di qualità”.
 
Tali indicatori sono:
- Verifica della struttura abitativa:
controlli e certificazioni periodiche da parte degli organi competenti;
- Verifica del contesto relazionale:
riduzione dei sintomi, delle crisi;
diradarsi della frequenza dei ricoveri;
tendenza progressiva all’autonomia;
colloqui periodici con lo psicologo e lo psichiatra;
riscontri periodici con i D.S.M. di provenienza;
- Verifica dell'integrazione sociale:
riduzione di segnalazioni e reclami da parte di privati ed esercenti pubblici;
rapporti cordiali con il vicinato e le associazioni;
maggiore autonomia all’esterno;
- Verifica dell'inserimento lavorativo:
continuità ed impegno nell’impiego;
intensificarsi dell’interesse;
riscontro con il datore di lavoro.
 
Il progetto terapeutico riabilitativo si intende qualitativamente soddisfatto una volta raggiunti gli obiettivi individuati per ciascun utente e una volta sviluppata e consolidata una maggiore autonomia individuale e sociale, condizione necessaria per un’eventuale possibilità di vita indipendente.
 
 

Progetto terapeutico riabilitativo di Villa Bona: Qualità percepita

Grande importanza, all'interno del progetto terapeutico riabilitativo di Villa Bona, assumono gli incontri di gruppo con lo psicologo. Gli incontri si propongono di supportare le relazioni che si stabiliscono tra gli utenti e di risolvere eventuali conflitti tra i componenti del gruppo. Sono una spinta ad occupare nel gruppo una posizione di relazione con gli altri per la nascita di una dimensione affettiva e di appartenenza ad un insieme di persone che hanno qualcosa in comune. Questo processo mira a rendere il gruppo coeso e solidale.
 
Tra gli obiettivi che tali incontri si propongono:
- l'acquisizione del senso di rispetto per l’altro e il suo punto di vista;
- la conoscenza e appropriazione delle principali regole di convivenza.
 
Nell'ambito del progetto terapeutico riabilitativo di Villa Bona è previsto, inoltre, un incontro semestrale, l’Assemblea Generale, considerata uno strumento riabilitativo.
All’Assemblea Generale presiedono gli utenti in carico presso la struttura, lo psicologo, il coordinatore della struttura e tutti gli operatori. Durante l'incontro, si discute sull’andamento del
programma riabilitativo, si valutano proposte per programmare la gestione del quotidiano all’interno della comunità, inoltre è possibile manifestare gradimento o disappunto verso alcune attività riabilitative o trattamenti ricevuti.